Aracne era una giovane della Lidia che si era conquistata una grande reputazione nell'arte del tessere e ricamare. Le cose da lei realizzate erano così belle che le ninfe della campagna circostante venivano a contemplarle. Atena, venuta a conoscenza della bravura di Aracne, la sfidò in una gara. Aracne vinse la gara e la dea, per la collera, stracciò il suo lavoro. La giovane, oltraggiata e disperata, tentò il suicidio, ma Atena non le permise di morire e la trasformò in un ragno condannandola a filare e a tessere la sua tela in perpetuo.

La scelta del mito di Aracne non è frutto del caso. Come lei, infatti, abbiamo sviluppato le capacità di chi, partendo da un ammasso informe di fili colorati, sa concepire e realizzare una trama coerente, un magnifico ed orginale disegno.

La progettualità strategica e la coerenza interna sono, infatti, le caratteristiche che più di altre definiscono al meglio il nostro approccio ai problemi ed alle azioni utili a risolverli.


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